L’attività dell’associazione si sviluppa attorno al progetto “Figure dal Vivo – Il futuro tra innovazione e ibridazione”, un percorso di ricerca che esplora il teatro come spazio di relazione tra corpo, oggetto, immagine e materia, promuovendo l’incontro tra arti differenti e la sperimentazione di nuovi linguaggi scenici.
In questo contesto il Teatro di Figura viene reinterpretato in chiave contemporanea, superando la sua tradizionale associazione con il teatro per l’infanzia e affermandosi come ambito di ricerca artistica capace di dialogare con le pratiche della scena contemporanea. La figura animata diventa così una presenza scenica complessa, in grado di mettere in discussione i confini tra attore e oggetto, tra realtà e rappresentazione, tra gesto umano e movimento della materia.
Parallelamente, “La Terra Galleggiante ETS” realizza un’articolata attività di programmazione culturale attraverso festival, rassegne e stagioni teatrali rivolte a pubblici diversificati – adulti, famiglie e scuole. Tra le principali iniziative si distingue il Festival Internazionale di Teatro di Figura Contemporaneo “Immagini dell’Interno”, evento di rilievo che ospita artisti italiani e internazionali e promuove il confronto tra linguaggi contemporanei.
L’obiettivo dell’associazione non è soltanto la produzione di spettacoli, ma la costruzione di un vero e proprio ecosistema culturale capace di generare pensiero, sperimentazione e nuove forme di relazione tra artisti, pubblico e territorio.
Attraverso il progetto “Figure dal Vivo”, “La Terra Galleggiante ETS” promuove un’idea di teatro come spazio di trasformazione, in cui tradizione e contemporaneità dialogano, e in cui ogni esperienza artistica diventa occasione di scoperta, riflessione e partecipazione.
L’associazione si configura così come una realtà dinamica, intergenerazionale e multidisciplinare, impegnata nello sviluppo di nuove poetiche del teatro contemporaneo e nella costruzione di percorsi culturali capaci di incidere in modo duraturo sul tessuto sociale e artistico.
Un elemento centrale dell’attività dell’associazione è la formazione e il sostegno alle nuove generazioni di artisti. Attraverso workshop, percorsi formativi e programmi di residenza, giovani creatori hanno la possibilità di confrontarsi con tecniche di animazione, drammaturgia visiva e costruzione scenica, sviluppando al contempo una propria ricerca artistica. Il dialogo tra artisti affermati e emergenti rappresenta un valore fondante del progetto.
Particolare attenzione è dedicata alla valorizzazione delle identità culturali locali, anche attraverso progetti legati alla tutela e promozione della lingua minoritaria storica francese, in cui il teatro diventa strumento di trasmissione, memoria e rinnovamento culturale.
Fin dalle sue origini, l’associazione ha sviluppato una rete di relazioni artistiche e istituzionali a livello nazionale e internazionale, collaborando con accademie, centri di ricerca e artisti provenienti da diversi paesi. Questa apertura consente un costante scambio di pratiche e conoscenze, favorendo la circolazione delle opere e l’inserimento nel dibattito contemporaneo sulle arti performative.
Il futuro tra innovazione e ibridazione
Figure dal Vivo – Il futuro tra innovazione e ibridazione nasce come progetto di ricerca dedicato al Teatro di Figura contemporaneo, inteso non solo come disciplina teatrale ma come territorio di incontro tra corpo, oggetto, immagine e materia. Il progetto si configura come un ambiente creativo in cui produzione artistica, formazione e riflessione sui linguaggi scenici convivono all’interno di un unico processo creativo. In questo contesto il centro Teatro del Lavoro diventa un luogo di forte natura identitaria dove l’esplorazione delle relazioni tra l’essere umano e le forme animate, tra presenza e rappresentazione, tra materia e immaginazione ne sono il fulcro.
Il teatro di figura come linguaggio contemporaneoIl Teatro di Figura possiede una qualità unica: quella di rendere visibile la relazione tra il vivente e l’inanimato, evocando poeticamente qualcosa assimilabile al soprannaturale. La marionetta, l’oggetto scenico, la materia animata diventano strumenti attraverso cui il teatro può interrogare il rapporto tra corpo, condensazione della memoria e immaginario (collettivo), di fatto un’esperienza onirica per chi vi assiste. Negli ultimi decenni questa forma teatrale ha progressivamente superato i confini tradizionali che la associavano esclusivamente al teatro per l’infanzia, sviluppando una nuova dimensione artistica capace di dialogare con le ricerche della scena contemporanea. Il progetto Figure dal Vivo si inserisce all’interno di questa trasformazione, proponendo il Teatro di Figura come un campo di sperimentazione poetica e visiva, in cui la scena diventa luogo di incontro tra arti differenti anche professionalmente. La figura animata non è soltanto un personaggio, ma una presenza scenica particolare , è letteralmente “costruita”, che mette in discussione i confini tra attore e oggetto, tra realtà e rappresentazione, tra gesto umano e movimento della materia.
Un luogo per la ricerca: il Centro Teatro del Lavoro Il progetto si sviluppa attorno al Centro Teatro del Lavoro, uno spazio concepito come laboratorio permanente di creazione artistica. Qui il teatro non è soltanto produzione di spettacoli, ma processo continuo di ricerca. Artisti provenienti da contesti diversi – teatro, arti visive, cinema, animazione – possono incontrarsi e condividere pratiche e metodologie di lavoro. All’interno di questo spazio prendono forma e si da spazio a piccole residenze artistiche, momenti di studio, prove aperte e incontri con il pubblico, creando un ambiente in cui il processo creativo diventa parte integrante della vita culturale del territorio. Il Centro Teatro del Lavoro si configura così come un luogo di attraversamento, dove tradizione e sperimentazione convivono e si trasformano reciprocamente.
Trasmissione delle competenze e nuove generazioni
Il Teatro di Figura è un’arte che si trasmette attraverso l’esperienza diretta, il lavoro manuale e la relazione tra maestro e allievo. Per questo motivo il progetto dedica particolare attenzione alla formazione delle nuove generazioni di artisti. Attraverso percorsi di studio, workshop e programmi di residenza, giovani creatori hanno la possibilità di confrontarsi con tecniche di animazione, drammaturgia visiva e costruzione scenica, sviluppando allo stesso tempo una propria ricerca artistica. Il dialogo tra artisti affermati e giovani professionisti diventa uno degli elementi fondamentali del progetto, permettendo la trasmissione di competenze e la nascita di nuove poetiche.
Programmazione e residenze per percorsi artistici di produzione.
Come descritto nel paragrafo dedicato, vi è una attività di programmazione che si dipana in diversi vettori; un pubblico adulto, uno familiare, quello di territorio e quello delle scuole. In questa cornice programmatica le produzioni artistiche frutto delle residenze di produzione in loco ne rappresentano l’asse centrale. Le compagnie ospiti diventano il contatto con l’esterno e volano divulgativo delle eccellenze del territorio regionale verso l’esterno. Una filiera organizzativa che contiene e affina competenze professionali di alto livello.
Durante i periodi di lavoro gli artisti possono dedicarsi alla ricerca senza la pressione immediata della programmazione, sviluppando nuove idee, sperimentando tecniche e linguaggi, costruendo lentamente l’architettura delle loro opere. La residenza creativa diventa così uno spazio di libertà, in cui il tempo della sperimentazione viene riconosciuto come parte essenziale del processo artistico.
Teatro e territorio
Il progetto nasce e si sviluppa nel territorio del Pinerolese, in un contesto geografico che, pur essendo ricco di tradizioni culturali, rimane spesso distante dai principali circuiti della distribuzione teatrale.
In questo contesto il teatro assume anche una funzione di presidio culturale, capace di creare occasioni di incontro tra artisti e comunità. Attraverso spettacoli, laboratori e attività educative, il progetto contribuisce a costruire un dialogo tra ricerca artistica contemporanea e realtà locale.
Particolare attenzione è dedicata alla valorizzazione delle identità culturali del territorio, come nel caso delle iniziative legate alla tutela della lingua minoritaria storica francese, che trovano nel teatro uno strumento di trasmissione e rinnovamento culturale.
Reti artistiche e dimensione internazionale
Fin dalle sue origini il progetto si è sviluppato attraverso una rete di relazioni artistiche e istituzionali che collegano il territorio a una dimensione culturale più ampia.
Collaborazioni con accademie artistiche, istituzioni teatrali e artisti provenienti da diversi paesi europei contribuiscono a costruire un contesto di scambio e confronto internazionale.
Questa apertura permette al progetto di partecipare attivamente al dialogo contemporaneo sul Teatro di Figura e sulle arti performative, favorendo la circolazione delle opere e delle idee. L’associazione è inoltre membro delle due associazioni più importanti del Teatro di Figura: ATF e UNIMA.
Una prospettiva futura
A conclusione, figure dal Vivo si propone di contribuire allo sviluppo di un nuovo sguardo sul Teatro di Figura contemporaneo. Attraverso la combinazione di ricerca artistica, formazione e programmazione culturale,
L’obiettivo non è soltanto produrre spettacoli, ma creare un ecosistema culturale capace di generare pensiero, sperimentazione e nuove forme di relazione tra artisti, pubblico e territorio.
Il Teatro di Figura non è solo gesto e oggetto, ma spazio di pensiero, sospensione e trasformazione. In Figure dal Vivo, cerchiamo di far dialogare tradizione e contemporaneità, corpo e immagine, memoria e invenzione, creando un terreno in cui ogni figura animata diventa strumento di riflessione sul mondo. Il progetto DOGMAR è un laboratorio aperto, in cui artisti emergenti e maestri consolidati condividono saperi e poetiche, e il pubblico diventa testimone dei processi creativi oltre che dei risultati. Crediamo nella possibilità del teatro di trasformare lo sguardo, di costruire relazioni nuove, di dare voce a storie invisibili. Vogliamo che ogni spettacolo, laboratorio o residenza siano un’esperienza di scoperta, uno spazio in cui la materia prende vita e la forma diventa narrazione. Figure dal Vivo è il tentativo di immaginare un teatro aperto, intergenerazionale, internazionale, capace di nutrire curiosità, empatia e pensiero critico. Ogni progetto qui nasce con l’idea di durare oltre il momento della rappresentazione, come seme di nuove poetiche e nuove possibilità sceniche.